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Il calcolatore dei rendimenti

Il calcolatore dei rendimenti
Come abbiamo detto in precedenza, abbiamo inserito questo comodo strumento per poter eseguire il calcolo dei rendimenti e, di conseguenza, fare il confronto tra i vari conti deposito delle banche presenti nel sito. Il funzionamento è molto semplice: si inserisce l’importo che si desidera depositare, si sceglie la tipologia di conto, deposito vincolato oppure deposito libero, il periodo di deposito, espresso in mesi, è in tempo reale si ottiene il confronto dei conti deposito presenti nel sito (più di 60) con indicato il reale rendimento, cioè quanto otterremo nel caso in cui si faccia il deposito della cifra scelta. Al netto delle imposte fiscali!

Cosa valutare per un buon confronto

Cosa valutare per un buon confronto
Per poter eseguire un reale confronto tra conti deposito non bisogna fermarsi solamente a quanto viene pubblicizzato dalle banche, queste inseriscono il tasso massimo lordo senza tenere conto delle imposte fiscali, le eventuali spese e per quale periodo di vincolo è previsto quel tasso di rendimento. Per cui il confronto dovrà sempre essere fatto a parità di parametri, cioè per lo stesso periodo di vincolo e per le caratteristiche da noi cercate, per esempio se vogliamo che il conto si possa svincolare senza problemi.

Il tasso di rendimento di un conto di deposito

Il tasso di rendimento di un conto di deposito
Questo è il parametro fondamentale quando si fa un confronto tra conti di deposito, non è il solo, ma sicuramente è il principale. Dobbiamo però non dimenticare che quel tasso presentato spesso è per una capitalizzazione annuale, quindi per vincoli inferiori ad un anno, avremo, ovviamente, quella percentuale per il periodo scelto, che sarà in proporzione alla durata. E senza mai dimenticare di detrarre l’imposta fiscale.

Le spese di un contoAltro aspetto è valutare quali sono le spese, intendendo non solamente le spese di apertura e gestione del conto, che in genere sono pari a zero proprio perché le banche vogliono attrarre capitali freschi, ma principalmente l’imposta di bollo per ogni singolo conto di deposito.
Come detto, le spese di apertura e gestione del conto sono pari a zero per la maggior parte delle proposte delle banche, ma l’imposta di bollo (sempre almeno pari a 34,20 euro) dello 0,10% sulle somme depositate per il 2012 con importo massimo 1.200 euro; 0,15% a partire dal 2013 senza limiti di importo massimo.
Come si può facilmente vedere, per un importo depositato non alto, l’imposta di bollo diventa una percentuale non indifferente del rendimento netto. Per cui se una banca propone che tale imposta di bollo è a proprio carico, diventa da tenere in considerazione per un confronto tra prodotti bancari di questo tipo.
Tra le spese possiamo anche contemplare le spese occorrenti per svincolare in anticipo le cifre con deposito vincolato; infatti se alcune banche non mettono penali per anticipo di svincolo, molte altre, invece, consentono lo svincolo anticipato ma non forniscono il rendimento per il periodo di vincolo ridotto, quindi si ha un costo sul guadagno che va a gravare sull´interesse finale.
Quale rischio si correPer un giusto confronto tra i vari conti di deposito proposti dalle diverse banche non dovrebbe mancare anche l’indicazione dei rischi che ogni singolo conto può avere. Intuitivamente si capisce subito che il maggior rischio è quello di non avere più restituite le somme in deposito e questo perché la banca non è in condizioni di poter far fronte alla richiesta. Questo viene definito rischio di controparte. Ma questo rischio ,almeno in Italia e nel resto della UE, è minimo, sia perché le banche difficilmente falliscono (anche se in questo momento siamo in forte crisi, si vede come tutti i governi e anche la UE fanno in modo che questa evenienza non accada) ma principalmente perché le banche operanti nella Comunità Europea, aderiscono ad un sistema di garanzia dei depositi che assicuri un livello di garanzia di 100.000 euro per ogni depositante.
Le banche italiane aderiscono al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che garantisce ogni singolo depositante, per le disponibilità risultanti sul conto, sino a 100.000 euro. Per gli istituti stranieri che operano in Italia, in genere aderiscono al fondo di tutela del proprio paese, che se è un paese UE sarà sempre di medesima entità.
Tutto ciò fa si che, almeno per questo parametro, tutti i conti sono uguali e i rischi non influenzano un reale confronto tra conti deposito.
Confrontare i conti depositoIn questo spazio forniremo alcune informazioni e alcuni accorgimenti per poter confrontare i diversi conti deposito presenti sul mercato, che sono numerosi, in quanto ogni banca ha almeno un conto deposito, sia vincolato che libero.
Per prima cosa bisogna individuare qual è la somma che si desidera investire, per quanto tempo si vuole tenere vincolata la cifra e capire se conviene maggiormente utilizzare un singolo conto o suddividere la cifra su più conti (noi consigliamo per cifre elevate, di suddividere in conti di importo inferiore ai 100 mila euro, in modo da usufruire della sicurezza del conto garantito dal ´´Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi´´ che è proprio 100.000 €). Inoltre bisogna tener conto se il conto ci fornisce interessi anticipati o posticipati, se possiamo operare direttamente e liberamente online o una volta depositate le somme sono intoccabili.
La nostra pluriennale esperienza nel campo dei conti deposito, che ci ha portato alla realizzazione del comparatore che trovate in pagina, ci consente di stilare un promemoria nella scelta e nel confronto dei conti deposito.
Ovviamente il confronto dovrà essere eseguito a parità di condizioni iniziali, cioè stessa cifra investita, parità di mesi di vincolo oppure confronto tra conti non vincolati, se vogliamo gli interessi anticipati o posticipati, solo alla fine si valuta il tasso offerto, libero da tasse e spese varie.

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