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Come richiedere duplicato libretto postale

Come richiedere duplicato libretto postale
Vediamo quali sono i passi da fare nel caso in cui si è costretti a richiedere il duplicato del proprio libretto postale, per esempio in caso di smarrimento, di furto. Innanzi tutto bisogna dire che, essendo il libretto postale nominativo, solo la persona intestataria potrà effettuare movimentazioni su di esso. Ma veniamo alla duplicazione: essa deve essere richiesta dalla persona a cui è intestato il libretto, si può fare presso qualunque ufficio postale compilando un modulo apposito e oltre i dati dell’intestatario, anche quelli dell’eventuale denuncia presentata presso le forze dell’ordine. Non sarà immediato il rilascio del duplicato, infatti, l´ufficio postale dovrà affiggere un avviso che dovrà rimanere 30 giorni per libretti con saldo inferiore a 516,46 euro e per 90 giorni nel caso di saldo uguale o superiore a 516,46 euro. Ovviamente, se nel libretto veniva accreditata la pensione o altro, per il periodo in cui si è sprovvisti di libretto, si può chiedere che la somma da accreditare venga

Libretti postali dormienti

Libretti postali dormienti
Un libretti di risparmio postale viene definito dormienti quando non viene movimentato da 10 anni dalla data in cui le somme depositate sono disponibili e che tale libretto abbia un saldo che superi i 100 euro. Superato questo termine dei dieci anni, Poste Italiane farà l’estinzione del libretto e le somme depositate saranno depositate su un Fondo statale istituito dalla Finanziaria 2006. I libretti postali dormienti seguono la medesima normativa valida per tutti i depositi cosiddetti dormienti, e precisamente il D.P.R. 22 giugno 2007 che definisce cosa sono i depositi dormienti (depositi di somme di denaro, con saldo superiore a 100 euro, su cui non sia stata effettuata alcuna operazione per il periodo di 10 anni a partire dalla libera disponibilità). Sia online che presso gli uffici postali o anche via numero verde è possibile consultare quale è l’elenco dei libretti postali dormienti, che come è ovvio, si aggiorna annualmente. Ma cosa si può fare per sbloccare un libretto dormiente? Il Ministero dell´economia ha affidato a Consap S.p.A. (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) la gestione delle domande di rimborso per i rapporti dormienti, quindi le domande di rimborso devono quindi essere inviate direttamente ed esclusivamente a Consap, anche online.

Deleghe per i libretti postali

Deleghe per i libretti postali
Per un libretto di risparmio postale, il titolare ha la possibilità di nomina di un delegato permanente ma può anche nominare diversi delegati, il limite massimo è 99. La persona in possesso della delega, potrà effettuare solamente l’ordinaria amministrazione; per operazioni più sensibili, quali per esempio il disinvestimento dei titoli, ottenere il rimborso di buoni fruttiferi postali presenti sul libretto, richiedere la duplicazione o anche l´estinzione del libretto, è necessario che siano indicate esplicitamente nelle delega. Se si è si possesso di delega per eseguire una sola operazione, il prelievo può essere eseguito solamente nell´ufficio postale di radicamento. Se si tratta di delega permanente, invece, si può operare presso ogni ufficio postale.

Differenze tra un BFP cartaceo e dematerializzatoAbbiamo parlato spesso di BFP, buoni fruttiferi postali, in formato cartaceo o dematerializzato, ma cosa si intende con queste due denominazioni?
Quando si indica che un buono postale è in forma cartacea sin intende che chi lo sottoscrive ottiene un titolo cartaceo che, quando si dovrà ottenere il rimborso, dovrà essere presentato presso l´ufficio postale. Quindi il titolare è custode e responsabile dell´uso del titolo in suo possesso. I BFP di carta possono avere tagli da 50 euro o in suoi multipli.
Nel caso di BFP dematerializzati, la loro sottoscrizione avviene con una scrittura contabile, quindi è obbligatorio che si abbia alla base un libretto postale o conto corrente Bancoposta. Non si avrà nessun titolo di carta e l´accredito sarà fatto sul conto o sul libretto ad esso legato. I titoli dematerializzati sono emessi con tagli di 250 euro e multipli. Esistono dei buoni postali che possono essere rilasciati sia in formato cartaceo che dematerializzato oppure solamente in una o l’altra forma.
Esiste un caso in cui i BFP dematerializzati possono avere tagli non di 250 euro, ma anche con tagli da 50 euro e multipli, ciò accade nel caso in cui si acquistino nell´ambito di un Piano di Risparmio dedicato ai minori di età.

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