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Durata dell’investimento

Durata dell’investimento
Importante scegliere la durata per il vincolo di un deposito, infatti al crescere del periodo crescerà il tasso di interesse offerto. Ma bisogna valutare anche le proprie necessità per l’utilizzo del proprio denaro. Un conto deposito vincolato può avere durata anche di un solo mese. Il limite massimo è in genere di 24 mesi ma alcune banche arrivano anche a 36 ed alcune possono addirittura arrivare ai 60 mesi (cioè 5 anni). Non dimentichiamo mai di guardare le clausole del contratto, infatti possiamo trovare, anche scritto in piccolo, la frase tacito rinnovo; allo scadere del contratto di investimento e dopo un breve lasso di tempo abbastanza breve se non si preleva il capitale, questo potrebbe essere reinvestito in automatico e con le stesse caratteristiche precedenti anche senza il nostro assenso.

Garanzie del conto deposito vincolato

Garanzie del conto deposito vincolato
Come detto, un conto deposito, sia vincolato che libero, si può considerare un investimento normalmente sicuro e con pochi rischi, ovviamente in base alla scelta della banca, scegliendo sempre quella che aderisce al Fondo di Garanzia. Il fondo di garanzia, nel caso di fallimento della banca, assicura e tutela il cliente. In Italia, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, garantisce la restituzione del capitale versato fino a 100.000 euro.

Opzioni di svincolo di un deposito vincolato

Opzioni di svincolo di un deposito vincolato
Vincolare il proprio conto deposito non significa che non si possono recuperare i propri soldi ogni volta che servano, ma solamente che si perdono in genere i vantaggi proposti dai tassi superiori offerti. In realtà esistono anche dei conti deposito in cui è impossibile accedere al denaro vincolato se non alla scadenza. Ma in genere si ha sempre la possibilità di prelevare il proprio denaro dal conto, ma in genere si perde il diritto a percepire gli interessi per il periodo in cui il denaro è stato depositato sul conto.
Noi consigliamo sempre di scegliere un conto vincolato solo se si è sicuri di non dover prelevare il capitale versato, per evitare un investimento che si possa rivelare non produttivo se si svincola la somma prima della scadenza.

<b>Scegliere il conto deposito vincolato</b>Quasi tutti gli istituti di credito propongono conti deposito vincolati, quindi quando siamo davanti alla scelta bisogna valutare alcuni fattori: il principale è il rendimento effettivo garantito da ciascuno, cioè il reale guadagno che fornisce un conto deposito, dal tasso lordo eliminare le imposte, le spese, e ogni altro capitolo che possa ridurre la cifra promessa. Bisogna valutare caso per caso, infatti ogni banca ha le sue tipologie. Di sicuro abbiamo l’imposta, che attualmente è al 20%, quindi sicuramente dal tasso lordo bisogna detrarre il 20% per avere almeno il tasso netto. Poi esaminare le eventuali spese di apertura e gestione conto, l’imposta di bollo, che attualmente è pari allo 0,10% della somma depositata. Spesso la banca prevede spese zero per il conto e si fa carico anche dell’imposta di bollo. Quindi per effettuare un confronto, bisogna sempre partire dall´importo finale effettivo che arriva nelle tasche del cliente. Si intuisce che un deposito vincolato ha un rendimento maggiore rispetto ad un conto libero, infatti l´essere vincolato consente alla banca di sapere di poter contare sulla somma per un periodo ben stabilito e poterlo far fruttare a suo vantaggio.
Cosa si intende per vincolatoMa quando si parla di conto deposito vincolato cosa si intende? su cosa sia un conto deposito penso non abbiamo più dubbi, ma cosa si intende per "vincolato? Un conto deposito si definisce vincolato: quando si sottoscrive un contratto di deposito, cioè la Banca acquista la proprietà delle somme depositate dal Cliente, obbligandosi a restituirle a richiesta del cliente (deposito libero). Sulle somme depositate viene riconosciuta al cliente una remunerazione in forma di corresponsione di interessi (Tasso Base). Il Cliente può ottenere condizioni migliorative rispetto al Tasso base, vincolando le somme disponibili sul deposito, per un periodo scelto al momento del contratto (da 1 mese fino alcune volte a 6 anni) usufruendo, per il relativo periodo e ove ne
ricorrano i presupposti, di condizioni economiche stabilite, il tasso di vincolo, a condizione che le somme vincolate permangano depositate per tutta la durata del vincolo in misura pari o superiore all’Importo minimo vincolabile. Il denaro vincolato può essere svincolato prima della scadenza, ma in questo caso molte banche prevedono delle penali oppure non riconoscono tale tasso migliorativo, riconoscendo solo il tasso base del conto deposito libero.

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